Come può l'avvocato trovare clienti grazie ad internet?

Cosa può fare l'avvocato per trovare clienti su internet? Come conciliare la deontologia forense con la legittima ambizione di molti avvocati sul web di migliorare il proprio business?

Si tratta di una questione importante, soprattutto per un giovane avvocato senza clienti: il come trovare clienti è un aspetto della carriera forse mai considerato seriamente durante il percorso di avvicinamento alla professione forense: "adesso sono avvocato ma non ho clienti: e ora?"

In questo articolo affrontiamo l'argomento, partendo da alcuni aspetti deontologici inerenti l'attività degli avvocati sul web per passare poi alla soluzione proposta da Avvocloud.



La ricerca dei clienti e la deontologia forense

Un avvocato che aspiri a trovare nuovi clienti deve tenere presente alcuni limiti posti dalla deontologia forense: questa ad esempio vieta all'avvocato di farsi pubblicità e di affidarsi ad intermediari che procurino clienti dietro pagamento di commissioni.

Per quanto la professione forense richieda in misura crescente doti imprenditoriali, come riconosciuto dallo stesso legislatore, (a tal proposito vedi l'articolo dell'avvocato Stefano Toro sulla nuova società tra avvocati e il contratto di rete) all'avvocato sono precluse alcune iniziative proprie al mondo imprenditoriale dalla connotazione spiccatamente commerciale; queste, secondo le norme deontologiche forensi, minerebbero l'indipendenza dell'avvocato e ne sminuirebbero l'importante funzione assegnatagli dal nostro ordinamento.

Sulla efficacia delle norme deontologiche a tutelare l'avvocato nel contesto attuale, così come sulla necessità (o meno) di aggiornarle, si possono avere opinioni diverse. Tuttavia, ad oggi, l'avvocato è tenuto a rispettare le norme previste dal Codice Deontologico Forense.

Si pone dunque la domanda: cosa può fare l'avvocato per trovare clienti su internet nel rispetto della deontologia forense? Come conciliare la deontologia con le necessità di chi legittimamente aspira ad affermarsi in un mercato affollato e competitivo come quello legale?

Avvocati sul web

Internet offre delle opportunità agli avvocati: tra questi, sono infatti molti coloro che si rivolgono ad internet contando sul suo sconfinato bacino d'utenza, provando a ricavarne nuovi clienti. Molti avvocati hanno un sito internet, scrivono su un blog, hanno account sui social network.

Tuttavia, bisogna ricordare che:

  • le norme sulla deontologia forense valgono anche online;
  • Internet è un'arena piuttosto affollata: a volerne trarre qualcosa di utile è necessario impegno, competenza, costanza ed originalità.

L'informazione legale online

Se agli avvocati non è consentito farsi pubblicità per trovare clienti, non gli è però preclusa la divulgazione in materia legale. L'avvocato può fare informazione, ed internet ben si presta a tal proposito in ragione della forte domanda di informazione legale presente online: questo garantisce all'avvocato una platea di utenti che sono attivamente alla ricerca delle competenze di cui l'avvocato dispone.

Possiamo dunque dire che l'informazione legale online crea le condizioni affinché si verifichi l'incontro fra domanda ed offerta di competenze legali: senza dubbio un'occasione per l'avvocato.

Se l'obiettivo per l'avvocato è trovare clienti su internet, bisogna prima di tutto ottenere la loro attenzione: particolarmente efficace a tal fine risulta il fornire al potenziale cliente le informazioni di cui è alla ricerca.

Detto altrimenti: internet trasmette informazioni: appare piuttosto difficile ottenere visibilità e trovare clienti online senza produrre informazioni utili per coloro che l'avvocato intende raggiungere.

A questo punto, forse ci si chiederà:

"Aspetta un secondo. Dovrei forse lavorare gratis?"

Potrebbe sorgere l'obiezione: gli avvocati forniscono "utili informazioni" in materia legale per professione, e per tale opera vanno pagati. O si sostiene forse che gli avvocati dovrebbero lavorare gratis?

No, ovviamente no; tuttavia, senza una positiva attitudine alla condivisione della conoscenza, appare difficile avere successo in una economia sempre più basata sulla rapida circolazione di informazioni.

All'avvocato non si chiede certo di lavorare gratis, di fornire consulenza legale gratuita, ma di dispensare strategicamente la propria conoscenza e costruire una reputazione basata sulla competenza: quale modo migliore per promuovere la propria attività professionale e trovare così nuovi clienti?

Comunicare in maniera efficace

A voler beneficiare della domanda di informazione legale presente su internet, e provare a ricavarne nuovi clienti, è dunque necessario pubblicare contenuti che risultino utili per il potenziale cliente: è a lui, o lei, che l'avvocato deve rivolgersi.

Occorre poi comunicare in maniera diretta ed efficace con l'utente sprovvisto di competenze giuridiche, senza virtuosismi o esercizi di stile fine a se stessi. Se l'avvocato intende trovare clienti grazie ad internet, lo stile dovrà essere tale da farsi intendere da chi avvocato non è.

Educare la propria audience

Bisogna poi trasmettere un messaggio importante all'utente: per quanto di qualità, l'informazione legale su internet non sostituisce l'assistenza legale personalizzata che l'avvocato fornisce dietro pagamento di un compenso.

Spetta all'avvocato trovare uno stile che trasmetta informazioni utili e comprensibili, promuovendo così le proprie competenze; allo stesso tempo, l'utente va debitamente informato dei rischi derivanti dalla eventuale pretesa di poter "fare da sé".

Un facile quanto diffuso (e pericoloso) fraintendimento, un effetto collaterale della abbondanza di informazioni disponibile su internet (su questo argomento, ti suggeriamo la lettura sul nostro blog dell'articolo: Perchè scegliere un avvocato online? scritto dall'avvocato Caterina Martino.)

Content marketing per avvocati

Una strategia mirante ad acquisire nuovi clienti per l'avvocato basata sulla divulgazione giuridica online non solo è pienamente legittima da un punto di vista deontologico, ma è anche efficace: come abbiamo visto, l'utente si rivolge ad internet in cerca di informazioni e l'avvocato deve ottenere la sua attenzione. A tal fine, perché non fornirgli le informazioni che sta cercando?

"Ma se gli do' quello che cerca poi non ha più bisogno di un avvocato!"

Tutti su internet cercano qualcosa, preferibilmente gratis, anche i famigerati "consigli" legali. Si tratta di un dato di fatto di fronte al quale l'avvocato può reagire in due modi:

  • bollare tutti gli internauti come degli scrocconi e internet come una perdita di tempo;
  • chiedersi come volgere tale situazione a proprio vantaggio: dopotutto, tutti sono su internet: possibile che non ci sia verso di trarne qualcosa di utile per la propria professione?

Inoltre: quante possibilità vi sono che delle informazioni in materia legale fornite su internet, per forza di cose di carattere generale, possano effettivamente consentire ad un utente che ha un problema legale di fare a meno dell'avvocato?

Magari l'utente sta cercando di comprendere meglio il proprio problema e di orientarsi; per quanto non lo sappia ancora, probabilmente ha proprio bisogno di un avvocato.

E se invece questo rischio ci fosse per davvero:

"Qualcuno trarrà vantaggio dalle informazioni che io pubblico su internet e io non riceverò alcun guadagno".

...potremmo rispondere:

"Non converrebbe forse correrlo questo rischio piuttosto che chiudersi nel proprio studio legale aspettando che i clienti si presentino numerosi a bussare alla propria porta?"

La realtà dei fatti ci mostra però che sono pochi gli avvocati sul web che si dedicano con costanza alla informazione legale su internet: blog, social media, video e via discorrendo. Tra coloro che decidono di provare, molti spesso finiscono per abbandonare l'impresa quando i risultati non arrivano in fretta come si sperava, magari dopo i primi due post sul proprio blog nuovo di zecca.

Capita infatti di vedere spesso siti e blog di avvocati, evidentemente pensati e anche realizzati con le migliori intenzioni, con contenuti datati e non aggiornati, con l''ultimo post vecchio di mesi. L'impressione che se ne ricava è quella di una nave in disarmo: di certo non una buona strategia per attrarre clienti.

Per quali motivi così pochi avvocati coltivano internet come mezzo di promozione delle proprie competenze, o lo fanno in maniera timida e poco convinta?

Ci è capitato spesso di sentire:

"Non ho tempo."

Certo, curare un blog in maniera da poter nutrire qualche aspettativa sulla sua efficacia, che porti vantaggio all'avvocato in termini di reputazione e gli consenta di trovare clienti, richiede tempo ed impegno.

Non possiamo né intendiamo discutere circa l'utilizzo che ciascuno fa' del proprio tempo e la disponibilità che ognuno ha di questo: tuttavia, ci è capitato di osservare come spesso il "non ho tempo" nasconda in realtà una scarsa considerazione verso il tempo speso per le attività online (per quelle produttive almeno): come se queste siano da intendere come una divagazione e non se ne colga il valore in termini di opportunità dal punto di vista della crescita del proprio business.

Circa il tempo necessario per produrre e pubblicare contenuti legali online, che risultino utili per il potenziale cliente ed efficaci per l'avvocato, va tenuto presente che, a patto di essere costanti, non è necessaria una attività full time: per quanto poco tempo si decida di dedicarvi, si tratta comunque di un investimento, magari piccolo, che porterà i suoi risultati nel tempo. Questo, soprattutto per il blog: a differenza dei social media, i contenuti pubblicati su un blog hanno vita più lunga online.

Cosa occorre all'avvocato online?

Come si vede, all'avvocato che intenda trovare clienti online è richiesto un certo impegno, oltre che specifiche competenze.

Ricapitolando, all'avvocato online occorrono:

  • positiva attitudine verso la condivisione della conoscenza: produzione di contenuti utili e comprensibili per il potenziale cliente;
  • costanza: è necessario un impegno sostenuto nel tempo: i risultati, a patto di fare tutto bene, richiedono costanza e dedizione;
  • nuove competenze: SEO (leggi il nostro articolo SEO per avvocati) ma anche sapere come è strutturata una pagina web non guasta: si parla a tal proposito di coding for lawyers (leggi il nostro articolo su Avvocati e linguaggi di programmazione)
  • una strategia sui contenuti da pubblicare: su quali argomenti c'è domanda di informazione? Come posso presentare le mie competenze in maniera coerente ed efficace? (leggi il nostro articolo Il blog per avvocati e studi legali).

Cosa propone Avvocloud

Avvocloud nasce dalla consapevolezza di quanto impegno occorra oggi per coltivare una efficace presenza online, per non parlare delle specifiche competenze extra-giuridiche richieste, spesso oltre la portata del core business dell'avvocato.

La soluzione proposta da Avvocloud passa per la condivisione tra avvocati di una piattaforma online che faciliti l'incontro tra clienti ed avvocati e che fornisca anche gli strumenti affinché tale interazione possa aver luogo già online.

Abbiamo infatti fin qui visto che:

  1. La produzione di contenuti legali rappresenta una soluzione per l'avvocato che intenda trovare clienti attraverso internet;
  2. tale obiettivo richiede però competenze e sforzi difficilmente dispiegabili dal singolo avvocato.

I vantaggi di una iniziativa condivisa stanno nella maggiore efficacia dell'azione di una rete di avvocati, nel perseguimento di una strategia comune; questo, sotto due punti di vista:

1 - maggiore produzione di contenuti e dunque maggior offerta di competenze legali, con vantaggi in termini di visibilità che ricadono su tutti gli avvocati aderenti alla rete;

2 - economie di scala: la condivisione della piattaforma e dei servizi che questa offre rende accessibili agli avvocati partecipanti servizi e strumenti che avrebbero dei costi forse proibitivi ove perseguiti dal singolo avvocato.

PERTANTO: dato il livello di competizione presente su internet, l'azione necessaria ad ottenere visibilità online e trovare nuovi clienti grazie ad internet richiede un certo grado di coordinazione e condivisione tra avvocati, tanto sul piano della strategia quanto su quello degli strumenti.

Avvocloud pone al centro della propria azione i contenuti legali, curandone la pubblicazione, la promozione e l'aggiornamento.

Il blog

Gli avvocati aderenti alla rete di Avvocloud hanno la facoltà di pubblicare sulblog di Avvocloud; il blog pubblica articoli in tema di Diritto, tecnologia, e le loro interazioni.

Ogni articolo prima della pubblicazione riceve una revisione in chiave SEO per migliorarne il posizionamento e l'indicizzazione da parte di Google. Successivamente alla pubblicazione gli articoli sono oggetto di aggiornamento costante, così da aumentarne la diffusione e dunque la visibilità su internet.

In sostanza, ogni articolo pubblicato da un avvocato viene valorizzato e fatto oggetto di una cura costante volta ad aumentarne la diffusione: al contrario, un contenuto pubblicato e poi non aggiornato può rivelarsi di ben poca utilità per l'avvocato e non rendere giustizia agli sforzi e le competenze profuse nella sua redazione.

Chiedi ad un Avvocato

Nella sezione "Chiedi ad un Avvocato" gli utenti pubblicano domande sulle questioni legali di loro interesse alle quali gli avvocati possono rispondere.

Pur non trattandosi di consulenza legale, ogni domanda fornisce l'occasione per una interazione tra avvocato e potenziale cliente: non solo con l'utente autore della domanda, ma con tutti i futuri visitatori che, cercando informazioni sulla medesima questione giuridica, troveranno la risposta data dall'avvocato.

Le domande poste dagli utenti, e le risposte pubblicate dagli avvocati, sono state finora visualizzate centinaia e anche migliaia di volte da visitatori provenienti da Google.


Avvocloud e Covid-19

Tanto il blog quanto la sezione "Chiedi ad un Avvocato" sono state ampiamente testate durante l'emergenza Covid: la normativa emergenziale e i provvedimenti che si sono succeduti, in ragione del loro profondo impatto sulla vita delle persone, hanno determinato la crescita della domanda di informazione legale, riversatasi in parte su Avvocloud.

L'esperienza e la crescita di Avvocloud durante l'emergenza Covid hanno confermato le nostre premesse e il nostro punto di partenza: la prima fonte di informazione in materia legale per l'utente è internet. Una opportunità e allo stesso tempo una sfida per l'avvocato.


Conclusioni

In questo articolo abbiamo proposto l'informazione legale, o "content marketing", come strumento a disposizione degli avvocati per promuovere le proprie competenze e trovare clienti su internet.

Abbiamo anche brevemente descritto come con Avvocloud proviamo a dare concreta applicazione a tutto ciò: favorire l'incontro tra domanda ed offerta di servizi legali attraverso la promozione dei contenuti pubblicati dagli avvocati in materia giuridica.

Concludiamo sottolineando l'importanza della costanza nel modello che abbiamo fin qui esposto: all'avvocato che intenda trovare clienti grazie ad internet va innanzitutto raccomandato di prepararsi ad un percorso che può essere lungo e richiedere l'acquisizione di nuove competenze, l'elaborazione di uno stile personale e il progressivo affinamento della propria azione, tendendo costantemente ad una migliore efficacia e dunque a migliori risultati.

Tutto ciò richiede inevitabilmente tempo, costanza e determinazione.

A nutrire aspettative irrealistiche si finisce per rimanere delusi e fare come la volpe con l'uva: rifiutare qualcosa a cui pur si aspira ma che rimane sempre oltre la propria portata.

Per chi invece sarà animato da un sincero spirito di collaborazione, volontà di innovare e sperimentare, Avvocloud ha l'ambizione di diventare un compagno di viaggio, un punto di riferimento ed una risorsa.


Vincenzo Lalli

Vincenzo Lalli

Di formazione legale, appassionato da sempre di tecnologia ed informatica; esperienza professionale acquisita a cavallo tra i due mondi, finora piuttosto lontani tra loro. Mi dedico ad esplorare le crescenti interazioni tra il Diritto e la tecnologia, e a dare il mio contributo alla causa dell'innovazione nel settore legale; a tal fine, ho dato vita ad Avvocloud.net.

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