Chiedi ad un avvocato

Querela per diffamazione per recensione online

Oggi ho lasciato una recensione online che reputo realistica ad una attività commerciale su Google.

Mi hanno risposto molto arrabbiati e hanno detto che manderanno tutto alla polizia postale e hanno minacciato una querela per diffamazione. Io però ho solo raccontato la verità, nulla di più.

Ora, io ho cancellato l'account google, nella speranza che finisca tutto lì; tuttavia, nel caso mi rintracciassero, cosa rischio in concreto? Me la caverei con una multa, oppure andrei in carcere?



Categoria: Diritto Penale

Buongiorno Signor Paul,
la presente, che fa seguito alla Sua richiesta di informazioni, per significarLe che, nel caso in cui dovessero denunciarLa per diffamazione, l'azienda di cui si tratta dovrebbe dimostrare che la Sua recensione sia effettivamente diffamatoria ossia che i fatti da Lei raccontati non sono mai accaduti.

In proposito Le posso sono dire che l'articolo 595 del Codice Penale punisce la diffamazione con la reclusione fino ad un anno e la multa fino ad euro 1.032,00 nell'ipotesi in cui non vi siano le aggravanti previste dai commi successivi.

Cordiali saluti

Risposta


Egregio Paul,
il reato di diffamazione non si configura in presenza, oltre che del diritto di cronaca, del cd. diritto di critica, come previsto dall'art. 51 del Codice Penale.

La recensione consiste in una valutazione e giudizio personale su aziende, persone, servizi, prodotti che non possono che corrispondere al punto di vista di chi le esprime ed è, pertanto, espressione tipica del citato diritto di critica.

Quest'ultimo, però, per ritenersi sussistente ed escludere, pertanto, il reato di diffamazione, deve avere ad oggetto modalità espressive che, per quanto "trancianti", non si trasformino in attacchi personali, gratuiti, lesivi della dignità e della reputazione altrui e deve riguardare fatti veritieri o ritenuti erroneamente e incolpevolmente tali da chi li espone.

Cordiali saluti.

Risposta


Egregio Signore,
una mera recensione negativa non integra automaticamente gli estremi del reato di diffamazione.

Il diritto di critica - che rientra nel più ampio diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero di cui all'articolo 21 della nostra Costituzione - è infatti pacificamente riconosciuto ex lege oltre che da numerose sentenze di legittimità e di merito purchè vengano rispettati determinati requisiti, ovvero la veridicità dei fatti criticati e la continenza verbale.

Entro questi limiti pertanto un mero giudizio negativo, seppur connotato da toni pungenti e/o polemici, non costituisce diffamazione.

Cordiali saluti.

Risposta


Prima di andare via...

Se hai trovato utile questa risposta, condividila sui social tramite i tasti che trovi in basso: aiuteresti altri utenti alla ricerca delle stesse informazioni e ci daresti una mano a far conoscere la nostra iniziativa.

Contiamo sulla tua collaborazione!

Registrati o effettua il login per rispondere a questa domanda.  Clicca qui per entrare
Risorse

Come possiamo aiutarti?

Hai un problema legale e non sai da dove cominciare?

Cerca Avvocato

Cerca Avvocato

Trova e contatta l'avvocato adatto al settore legale di tuo interesse.

Chiedi ad un avvocato

Chiedi ad un avvocato

Gli avvocati rispondono alle tue domande nella apposita sezione.

Il nostro blog

Il nostro blog

Aggiornamenti ed approfondimenti in materia legale.