E-commerce e Codice del Consumo: nuove garanzie per i consumatori e gli acquisti online

Da gennaio 2022 gli e-commerce devono applicare ai consumatori italiani le nuove regole del Codice del Consumo Italiano, modificato a seguito del recepimento della direttiva UE 2019/771 sulle garanzie dei prodotti con elementi digitali e sui contenuti e servizi digitali. Il recepimento è avvenuto con il Decreto Legislativo n° 170 del 4 Novembre 2021.



Le modifiche al Codice del Consumo su e-commerce e beni con elementi digitali

Le modifiche apportate al Codice del Consumo incidono sulle garanzie legali e sulla responsabilità degli e-commerce e dei venditori nei confronti dei consumatori, per la vendita di prodotti e, in particolare di quelli con elementi digitali. Le norme in questione riguardano anche la vendita di beni usati.

I venditori e gli e-commerce, in particolare, devono non solo conoscere tali regole, modificando le condizioni generali di vendita ma, in certi casi, eventualmente rivedere la prassi commerciale seguita.

I beni con elementi digitali

Sono coperti dalla garanzia legale di conformità anche i beni con “elementi digitali” che comprendono:

beni con contenuto digitale, ossia i cui dati sono prodotti e forniti in formato digitale;

beni venduti con servizi digitali ossia:

  • servizi che consentono al consumatore di creare, memorizzare, trasformare, accedere ai dati del prodotto in formato digitale;
  • servizi che consentono la condivisione di dati in formato digitale caricati o creati dal consumatore o da altri utenti di tale servizio o qualsiasi altra interazione con tali dati.

I beni con elementi digitali possono essere prodotti tecnologici tra cui smart-tv, smart-watch, computer, tablet, ma anche prodotti di largo consumo che possono fornire dati sul loro utilizzo o sui consumi, che possono interconnettersi o essere controllati da remoto dall’utente, come gli elettrodomestici, i condizionatori, i robot aspirapolvere ed i robot da cucina.

La garanzia di conformità secondo il Codice del Consumo

A tutela dei consumatori, sono ampliate le condizioni che i beni venduti attraverso un e-commerce devono soddisfare per essere conformi al contratto.

Oltre a corrispondere alla descrizione, alla quantità, qualità (incluse funzionalità, compatibilità ed interoperabilità) e tipo concordato alla vendita con il consumatore, l’e-commerce o il rivenditore deve fornire il bene con tutti gli accessori e con l’istruzione per l’installazione, prevista dal contratto di vendita. Inoltre, il prodotto deve essere fornito con gli aggiornamenti, come previsto dal contratto.

In generale, poi, il prodotto venduto deve essere idoneo allo scopo per i quali si impiegano beni dello stesso tipo; deve essere della quantità e possedere le qualità (inclusa durabilità, funzionalità, compatibilità, e sicurezza) ordinariamente presenti in prodotti dello stesso tipo e che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi, tenuto conto della natura del prodotto e delle dichiarazioni fatte dal rivenditore o e-commerce, da intermediari della stessa catena o dagli stessi produttori, in particolare, nella pubblicità o nell’etichetta. Questo, secondo il nuovo articolo 129 del Codice del Consumo.

I beni non conformi: attenzione alle dichiarazioni online

Se, ad esempio, il prodotto acquistato non dura quanto dichiarato dal produttore nella pubblicità, il rivenditore o e-commerce sarà responsabile del difetto di conformità, a meno che non dimostri una delle 3 condizioni previste dal nuovo articolo 130 del Codice del Consumo.

  • "non era a conoscenza della dichiarazione pubblica in questione e non poteva conoscerla con l'ordinaria diligenza;"
  • "la dichiarazione pubblica e' stata adeguatamente corretta entro il momento della conclusione del contratto con le stesse modalita', o con modalita' simili a quelle con le quali e' stata resa;"
  • "la decisione di acquistare il bene non e' stata influenzata dalla dichiarazione pubblica."

Pertanto, produttori, e-commerce, e rivenditori devono essere sempre più cauti nelle dichiarazioni ed informazioni fornire ai consumatori concernenti i prodotti.

Lo stesso vale, anche, per tutti coloro che forniscono servizi web pubblicitari agli e-commerce e ai negozi: si impone maggiore cautela nelle descrizioni delle schede e nelle dichiarazioni informative e pubblicitarie sui prodotti.


Leggi su LexIbc.com

Come strutturare la pagina su termini e condizioni di vendita di un e-commerce?

Un e-commerce deve necessariamente contenere una pagina che informi debitamente il consumatore sulle condizioni di vendita praticate. Si tratta di un adempimento necessario da affrontare con l'assistenza di un avvocato esperto di e-commerce e contrattualistica.


Gli aggiornamenti e le istruzioni di installazione di beni con elementi digitali

Con il Codice del Consumo come modificato, per la prima volta, si precisano gli obblighi di venditori o e-commerce a tutela del consumatore, in particolare circa i beni con elementi digitali.

All’atto della vendita del bene con elementi digitali, il venditore (sia esso e-commerce o rivenditore fisico) è tenuto a informare il consumatore sugli aggiornamenti disponibili, anche di sicurezza, necessari a mantenere la conformità del bene e a fornirglieli.

Se la fornitura del contenuto o del servizio digitale è continuativa, tale obbligo si estende per i 2 anni di legge o, comunque, per il tempo più lungo previsto dal contratto.La legge fa ricadere dunque sul venditore la necessità di informare sugli aggiornamenti digitali del bene e fornirli al consumatore.

Il venditore può essere chiamato a rispondere della non conformità del prodotto se il consumatore non li riceve, o se non riesce a completare l’installazione o gli aggiornamenti, a causa di una carenza delle istruzioni di installazione o degli aggiornamenti forniti dal produttore.

Questo può essere, ad esempio, il caso di quei prodotti che prevedono istruzioni di installazione/aggiornamento solo in inglese, non comprensibili al consumatore medio.

Il venditore è esente da responsabilità solo se dimostra che le carenze del prodotto sono dovute a mancati aggiornamenti del consumatore, che era stato informato e aveva ricevuto istruzioni di aggiornamento adeguate.

Cosa cambia per gli e-commerce

Le novità del Codice del consumo richiedono una valutazione e rimodulazione delle condizioni generali di vendita degli e-commerce, nonché una verifica più attenta del materiale informativo che deve essere rilasciato ai consumatori, all’atto della vendita di prodotti con elementi digitali, nonché dell’assistenza fornita ai consumatori.

Garanzia e rimedi

I rimedi previsti a favore dei consumatori a causa della non conformità del prodotto sono:

  • la riparazione
  • la sostituzione
  • la riduzione del prezzo
  • la risoluzione del contratto

Il consumatore può rifiutarsi di eseguire il pagamento del prezzo, finché il venditore non ha adempiuto ai suoi obblighi di garanzia del prodotto. Vediamo quando possono essere richiesti e come devono essere effettuati i predetti rimedi.

Riparazione o sostituzione

In prima battuta, in caso di non conformità, il consumatore può chiedere, a sua scelta, la riparazione o la sostituzione del bene.

La riparazione o sostituzione sono senza spese per il consumatore, il quale deve mettere solo a disposizione i prodotti.
Il venditore effettua la riparazione o riprende i prodotti non conformi sostituiti a sue spese. Inoltre, se il prodotto non conforme è stato già installato, il venditore deve provvedere alla disinstallazione e alla re-installazione del prodotto sostituito o riparato.

Il consumatore non è tenuto a pagare per il normale uso del bene, precedentemente alla sostituzione.
Il venditore o e-commerce può rifiutarsi di procedere alla riparazione o sostituzione, qualora ciò sia impossibile o i costi siano sproporzionati. In tal caso il consumatore avrà diritto alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto.

Riduzione del prezzo

La riduzione proporzionale del prezzo o la risoluzione del contratto possono avvenire se:

  • il venditore non effettua la riparazione o la sostituzione, o
  • il venditore dichiara di non poterle effettuare perché impossibili o antieconomiche,
  • se il difetto di conformità si manifesta dopo la riparazione o la sostituzione,
  • se il difetto è talmente grave da giustificare l’immediata riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.

Il consumatore non ha diritto alla riduzione del prezzo se il difetto di conformità è di lieve entità; spetta al venditore provare che il difetto sia di lieve entità.

Il venditore deve rimborsare la parte del prezzo proporzionale alla riduzione del valore subìta dal bene in ragione del difetto di conformità.

Risoluzione del contratto

La risoluzione del contratto può essere esercitata dal consumatore mediante una dichiarazione di volontà in tal senso rivolta al venditore. La risoluzione può riguardare tutti i beni contrattuali o, a scelta del consumatore, solo una parte dei beni ricevuti. In particolare, il consumatore potrà risolvere tutto il contratto qualora non abbia un interesse a tenere solo i beni esenti da vizi.

Con la risoluzione del contratto, il bene è restituito al venditore a spese di quest’ultimo e il venditore o e-commerce rimborserà al consumatore il prezzo al ricevimento del bene o della prova che il bene è stato spedito.

Durata della garanzia, tutela legale e risarcimento del danno

Il consumatore può far valere la garanzia di legge entro 26 mesi dalla consegna.

I difetti si presumono sussistenti (e dunque a carico del venditore), per un anno dalla consegna del prodotto, anziché 6 mesi. Non è più richiesto che il consumatore denunci i difetti entro 2 mesi dalla scoperta.

Le norme previste dal Codice del Consumo a tutela del consumatore hanno carattere imperativo e prevalgono, rendendo nulle tutte le previsioni contrarie delle condizioni generali di vendita o dei contratti con i consumatori.

La nullità può essere fatta valere dal consumatore e rilevata d’ufficio dal giudice. Il consumatore ha diritto anche al risarcimento del danno previsto dal Codice Civile italiano. Inoltre, può far valere le eventuali ulteriori garanzie commerciali più favorevoli, eventualmente fornite dal venditore.



Conclusioni

Le nuove norme previste dal Codice del Consumo precisano e ampliano le garanzie a tutela dei consumatori, estendendole ai prodotti con elementi digitali. Dette norme si applicano a tutti i venditori, compresi rivenditori fisici ed e-commerce.

Le condizioni generali di garanzia fornite dagli e-commerce andrebbero dunque riviste e aggiornate alla luce delle recenti modifiche al Codice del Consumo; in alcuni casi potrebbe essere necessario rivedere la prassi commerciale seguita, in particolare per quanto riguarda i prodotti con elementi digitali.


Per ulteriori chiarimenti o assistenza lo studio legale LEX IBC offre consulenza legale in materia di e-commerce e Diritto di Impresa.


Mariangela Balestra, 2022 - ALL RIGHTS RESERVED

Avvocato Diritto Consulenza legale aziende a Bologna

Mariangela Balestra

Consulenza legale alle aziende

Avvocato a Bologna, mi occupo di Diritto Commerciale Internazionale e Diritto di Impresa; docente in corsi dedicati alle imprese, lavoro correntemente anche in lingua inglese e francese e partecipo a progetti internazionali in materia di legislazione su nuove tecnologie e intelligenza artificiale.